Eurasia Rivista di studi geopolitici

Lo scopo di questa nuova rivista di studi geopolitici è quello di promuovere, stimolare e diffondere la ricerca e la scienza geopolitica nell’ambito della comunità scientifica nazionale ed internazionale, nonché di sensibilizzare sulle tematiche eurasiatiche il mondo politico, intellettuale, militare, economico e dell’informazione. La prospettiva di EURASIA non corrisponde solo a quella delle relazioni internazionali in senso stretto, ma è anche quella, più fondamentale, che concerne l’influenza esercitata sulle “rappresentazioni” geopolitiche passate e attuali, nonché sugli scenari futuri, dai rapporti culturali e spirituali tra i popoli che abitano la massa continentale eurasiatica.

Eurasia Rivista di studi geopolitici

Lectures

Presentazione di "Eurasia", n. 2/2022

Il direttore di "Eurasia" fa una breve presentazione della rivista ed in particolare del numero di Aprile-Giugno 2022, intitolato "Pressioni atlantiche e risposte eurasiatiche".

Il mito del "ritorno" in Palestina

l presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che il suo paese dovrà diventare “una grande Israele”. Questa dichiarazione è stata ripresa e rilanciata dall’ex ambasciatore degli Stati Uniti in Israele Daniel Shapiro, attualmente Distinguished Fellow dell’Atlantic Council, un centro studi che si prefigge di “promuovere la leadership americana e promuovere accordi internazionali basati sul ruolo centrale della comunità atlantica nell’affrontare le sfide del XXI secolo”.

Claudio Mutti | La Geopolitica delle lingue

Se i glottologi non avessero già usato il termine “geolinguistica” per designare lo studio della diffusione geografica dei fenomeni linguistici, lo stesso termine potrebbe essere impiegato per indicare la geopolitica delle lingue, ossia il ruolo che il fattore linguistico riveste nel rapporto tra spazio fisico e spazio politico.

Amedeo Maddaluno | Il Pensiero di Nicholas Spykman e le radici della geopolitica statunitense

L'azione geostrategica e militare degli Stati Uniti può essere meglio compresa ricostruendo il pensiero di Nicholas John Spykman. Olandese di nascita, statunitense di adozione, il pensatore geopolitico sistematizzò con le proprie teorie la strategia talassocratica di Washington, succedendo a pensatori talassocentrici come Alfred Thayer Mahan. Nel loro approccio al potere marittimo gli USA sono gli eredi dell'altra grande potenza anglosassone: la Gran Bretagna.

Daniele Perra | Friedrich Ratzel: impero, imperialismo e spazio vitale

“La geografia non è altro che storia nello spazio, proprio come la storia è geografia nel tempo”. Questa frase compare in exergo in ognuno dei sei volumi che compongono l'opera monumentale del geografo francese Élisée Reclus “L'homme et la terre”, pubblicata a Parigi tra il 1906 ed il 1908.

Claudio Mutti | L’Iniziativa dei Tre Mari: la ripresa di un progetto “prometeico”

 

Il settimo Vertice dell’Iniziativa dei Tre Mari, svoltosi a Riga il 20-21 giugno 2022, ha registrato due interventi significativi: quello di Volodymyr Zelensky, che ha sollecitato l’adesione dell’Ucraina al Forum suddetto, e quello del segretario di Stato americano Anthony Blinken, che ha garantito l’assistenza finanziaria statunitense. D’altronde il sostegno statunitense fu accordato all’Iniziativa dei Tre Mari, che riunisce dodici paesi quasi tutti membri dell’Alleanza Atlantica, già cinque anni fa, quando il presidente Donald Trump si recò a Varsavia in visita ufficiale.

Matteo Marchioni | La Cina e l'Africa

 

La cooperazione economica tra la Repubblica Popolare Cinese ed il continente africano è cresciuta ad un ritmo senza precedenti negli ultimi vent'anni. Lo dimostrano la quota di scambio commerciale bilaterale di Pechino con l'Africa ed i flussi di investimenti diretti esteri. Così, dal 2006, l'interscambio bilaterale sino-africano ha superato quello tra USA ed Africa ed ha eclissato il ruolo dell'Europa.

Amedeo Maddaluno | La geopolitica USA alla fine della Guerra Fredda

 

Tra gli anni '80 e l'inizio degli anni '90 negli USA la disciplina geopolitica comincia a cambiare. Reagendo all'interventismo idealista e messianico di molti democratici e repubblicani, pensatori come Spykman e Brzezinski si avvalgono della lezione dei classici ed imboccano percorsi più vicini alla geografia pura, all'economia ed alle scienze militari.Mostrar menos

Matteo Marchioni | L'Africa nella Nuova Via della Seta

La Nuova Via della Seta (Belt and Road Initiative-BRI) è un'iniziativa economica e commerciale promossa dalla Repubblica Popolare Cinese nel 2013 e volta ad accrescere la connettività e l'integrazione della massa terrestre eurafroasiatica.

Amedeo Maddaluno | Huntington e Fukuyama: due teorici per l'unipolarismo statunitense

 

Samuel Huntington e Francis Fukuyama rappresentano due tendenze del pensiero statunitense solo apparentemente contrapposte. Sia il primo, teorico dello "scontro di civiltà" intese come blocchi identitari immutabili, sia il secondo, teorico della "fine della storia" e dell'ordine globale liberale, forniscono carburante ideologico all'egemonismo USA nella fase succeduta alla Guerra Fredda.

Hanieh Tarkian | L’Iran nel mirino

Nei violenti disordini che si sono verificati in diverse città dell’Iran dopo la morte di Mahsa Amini è stata registrata la presenza di attivisti affiliati a sette ed organizzazioni terroristiche che da anni agiscono contro la Repubblica Islamica col sostegno degli Stati Uniti e dei loro alleati.

Daniele Perra | Geopolitica della Crimea

“La città di Chersoneso, nella Tauride, è la fonte del nostro cristianesimo e della nostra umanità […] Qui c'è qualcosa di mistico”. Così scriveva il principe Potëmkin in una lettera indirizzata all'imperatrice Caterina II dopo la conquista (o riconquista) della Crimea da parte russa alla fine del XVIII secolo.